Osservatorio BenEssere Felicità
L’Osservatorio Ricerca Felicità + #BEF, in collaborazione con Ipsos-Doxa, misura come stanno davvero i lavoratori italiani: felicità, soddisfazione, stress, benessere digitale, rapporto con l’AI, fiducia nelle aziende, mobilità lavorativa, welfare e BEF Working Index, l’indice sintetico da 0 a 100 che rende il benessere leggibile e monitorabile nel tempo.
Cos’è l’Osservatorio Ricerca Felicità
L’Osservatorio ricerca Felicità + #BEF sono il punto di riferimento per comprendere il benessere e la felicità nel lavoro in Italia. Non si limitano a misurare il clima aziendale in modo generico: analizzano gli indicatori che incidono su performance, continuità operativa, attrattività del lavoro, fiducia e sostenibilità sociale. L’obiettivo è offrire a imprese, leader, stakeholder e opinione pubblica dati chiari, confrontabili e utili per decidere meglio.
Metodo e campione
L’edizione 2026 prevede un’indagine CAWI su 1.000 lavoratori residenti in Italia tra i 18 e i 74 anni, con campione rappresentativo stratificato per genere, età, area geografica e ampiezza del comune. I dati vengono poi pesati statisticamente e analizzati in continuità con le precedenti rilevazioni.
Cosa misuriamo
L’Osservatorio analizza le principali dimensioni che oggi definiscono l’esperienza lavorativa in Italia:
felicità e soddisfazione di vita, felicità e soddisfazione sul lavoro, stress lavorativo, benessere digitale e AI, rapporto tra azienda e società, mobilità lavorativa, welfare aziendale e BEF Working Index.
Le evidenze chiave
Felicità e vita. Per i lavoratori italiani la felicità richiama soprattutto serenità e soddisfazione di vita, mentre il benessere si collega più spesso a equilibrio psicofisico e tempo per sé. Questo significa che la qualità della vita non è percepita come un benefit accessorio, ma come una componente centrale dell’esperienza umana e professionale.
Lavoro, senso e crescita. Sul lavoro emergono valutazioni intermedie: esistono segnali positivi su coinvolgimento, obiettivi e significato, ma molti lavoratori non vedono ancora un futuro promettente nella propria organizzazione. I principali driver di soddisfazione restano equilibrio vita-lavoro, compenso, autonomia e qualità del contenuto del lavoro.
Stress e frizioni organizzative. Le aree critiche che pesano di più riguardano compenso percepito come inadeguato, competenze non valorizzate, carico di lavoro, scadenze e scarso potere decisionale. Quando le persone non si sentono riconosciute, ascoltate o messe nelle condizioni di incidere, l’organizzazione paga in execution, qualità e retention.
Benessere digitale e AI. Più della metà dei lavoratori ritiene importante aumentare le proprie competenze tecnologiche, ma la fiducia nella capacità delle aziende di governare bene tecnologia e benessere digitale resta limitata. L’AI non è solo una questione tecnica: riguarda chiarezza, fiducia, regole e preparazione delle persone.
Azienda, società e futuro del lavoro. La percezione dell’impegno reale delle aziende su sostenibilità, impatto e futuro del lavoro appare ancora frammentata. È qui che si misura la distanza tra comunicazione esterna e credibilità interna.
Cambiare lavoro. La mobilità lavorativa non è un capriccio, ma un segnale strategico. Una quota rilevante di lavoratori dichiara apertura al cambiamento; nella scelta di un nuovo lavoro contano soprattutto stipendio, flessibilità, equilibrio vita-lavoro, distanza e opportunità di crescita, molto più del brand.
Welfare aziendale. Il welfare è considerato sempre più importante nella scelta dell’azienda, ma il suo valore dipende dalla reale adozione e dalla chiarezza con cui viene comunicato. Welfare non promosso o poco compreso rischia di trasformarsi in costo senza impatto.
BEF Working Index
Il BEF Working Index è l’indicatore sintetico da 0 a 100 che riassume il livello di benessere e felicità al lavoro. È costruito attraverso sei macro-aree che consentono di capire non solo quanto sta bene un’organizzazione, ma soprattutto dove intervenire con priorità. Questo rende il dato leggibile, comparabile e utile per il monitoraggio nel tempo.
Per chi è
Per imprenditori
Trasformiamo segnali spesso invisibili — stress, sfiducia, paura tecnologica, disallineamento — in dati leggibili che aiutano a proteggere execution, reputazione e attrattività.
Per manager e leader
Aiutiamo a capire dove l’organizzazione sta perdendo energia, qualità e coinvolgimento, e quali leve incidono davvero su performance e stabilità.
Per giornalisti e stakeholder
Offriamo dati chiari, comparabili e raccontabili: indicatori sintetici, evidenze su AI, stress, mobilità e welfare, con metodologia dichiarata e continuità storica.
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